Oct 28 2011

Italia in malora (sottotitolo: schifo)

Perche’ l’Italia va in malora giorno dopo giorno? Perche’ non potrà mai essere competitiva?

Certo, a chiunque verrebbe immediatamente da pensare alla situazione politica, a quella fiscale etc. etc.
A me invece, ogni volta che si parla di Italia in scatafascio, viene immediatamente da pensare alle persone che la abitano, non a quelle che la governano. Numericamente, il rapporto abitanti:governatori e’ oscenamente alto, quindi ci sono tutte le possibilità per influenzare pesantemente l’altra parte. Ma, invece, anziché fare qualcosa per cambiare il paese in cui vivete, che tutti quanti dite che non vi piace più, fate l’esatto opposto, vi mettete a fare delle stronzate che raccontate ad uno straniero qualsiasi fanno venire la pelle d’oca.

Da cosa e’ scaturito il pensiero che mi ha fatto creare questo post? Ho semplicemente letto il giornale. Questa notizia, per la precisione:

Apple Store, scioperano i dipendenti romani.
Presidio davanti alla sede del primo negozio italiano ufficiale della Mela, nel giorno del lancio di iPhone 4S. I sindacati di base chiedono all’azienda un confronto

Non sto a riportare tutto l’articolo, andatevelo a leggere qui se vi interessa. Vi dico solo che i punti cardine della protesta riguardano passaggi di qualifica, mansioni e aumenti di livello, oltre che la presenza delle telecamere nel punto vendita (sic), permessi malattia e permessi sindacali. Ah, quasi dimenticavo un importantissimo altro punto: l’aumento dei ticket restaurant.

Dove cacchio volete andare se questi sono i presupposti? In qualunque altro paese la casamadre vi avrebbe licenziati immediatamente per aver boicottato il giorno di lancio di un nuovo prodotto. In Italia, probabilmente, saranno costretti a darvi quello che chiedete.

Se questo e’ il comportamento assunto da chi si aspetta che le cose cambino, state tutti belli freschi.

Svegliatevi. Cambiate il vostro modo di pensare, altrimenti nulla potrà cambiare davvero.


Oct 3 2011

Italia

Leggo sul blog del sempre attento Stefano Quintarelli e non posso fare a meno di ripubblicare per i miei tre lettori:

Però il clima è buono e si mangia da Dio…

L’Italia si colloca internazionalmente così:

• Nel Global Competitiveness Report è 48^ (World Economic Forum);
• Sulla lotta alla corruzione è 67^ dopo Botswana, Ghana e Ruanda (Transparency International);
• Sull’ innovazione è al 35° posto (Global Innovation Index, stilato dalla Businness School Insead);
• Nell’ Index of Economic Freedom è 87^ (Heritage, Wall Street Journal);
• è all’ 80° posto per quanto riguarda la semplicità d’avvio di un’attività d’impresa (World Bank);
• sulla semplificazione degli adempimenti fiscali è al 136° posto (WB);
• per quanto riguarda la qualità del rapporto tra la P.A. e le imprese è al 78° posto (WB).
• sulla libertà di stampa è 49^ (Reporters Sans Frontières);
• sullo Human Development è 24^. (United Nations Development Program);
• Nell’ education index è 22^ (UN);
• nella classifica Ocse sui salari netti è al 22° posto;
• È al 5° posto come peso delle tasse sui salari (cuneo fiscale) (Ocse);
• Come Tasso di crescita dell’economia è 146^, (IMF).

 


May 3 2009

TOTTI10

No, non e’ che mi sto convertendo alla fede calcistica.

E’ che l’altro giorno stavo guidando verso casa, ero sul San Mateo bridge, quando vedo una macchina, molto simile alla mia, una Infiniti G35 Coupe se non ho visto male, pure il colore era uguale o molto simile. Mi scappa l’occhio sulla targa. Era abbastanza distante, non riuscivo a leggere bene, ma mi sembrava fosse qualcosa tipo “TOTTI…”. Fra me e me penso “boh, una coincidenza.”. Mi avvicino, ora riesco a leggere bene, e la targa e’ “TOTTI10”. Ripenso fra me e me: “ma sara’ un tifoso della Roma? Ma no, figurati, si vede che totti in qualche lingua vuol dire qualcos’altro, oppure e’ un acronimo per qualcosa”. Poi accendo altri due neuroni e, nonostante io sia estremamente lontano dal mondo del “soccer”, parlato, giocato, visto o anche solo pensato, realizzo che il 10 e’ il numero di maglia del Pupone… Quindi “TOTTI10” e’ davvero la targa di un aficionado. Accellero, in barba ai limiti di velocita’ per vedere che faccia ha il tipo, mi affianco. Il tipo e’ attorno alla mia eta’, da quel che posso vedere dal finestrino e’ ben vestito e ben curato, e quindi non e’ americano :) . Senza dovermi sforzare troppo vedo appeso allo specchietto retrovisore un gagliardetto tricolore enorme. Ma allora sei davvero un fan del pupone immigrato! Avrei voluto dirgli qualcosa in corsa, ma che gli dicevo? Pero’ mi ha incuriosito…

Amico fan del pupone che vai in giro con una Infiniti grigia targata TOTTI10 sulla Highway 92, ho farcito questo post di keyword utili, in qualche giorno sara’ indicizzato da Google e chissa’ mai che tu possa trovarlo… Fatti vivo!


Apr 25 2009

25 aprile

25 Aprile

25 Aprile 1945

 

Il 25 aprile 1945 i partigiani liberano Milano dall’occupazione dei nazisti e dai fascisti. Anche la popolazione civile insorge e vaste zone dell’Italia settentrionale – e molte città – vengono liberate prima dell’arrivo delle truppe anglo-americane che, dopo aver superato l’ultimo ostacolo della Linea Gotica in Toscana, incalzano le truppe tedesche in ritirata nella pianura Padana. In Europa, intanto, l’Armata Rossa sovietica dilaga in territorio tedesco e giunge alle porte di Berlino mentre gli anglo-americani, dopo lo sbarco in Normandia, avanzano attraverso il Belgio; Hitler, di fronte alla disfatta, si suicida nel suo bunker. Più di cinque anni dopo l’invasione tedesca della Polonia, dunque, la guerra mondiale giunge al suo epilogo (il Giappone invece si arrenderà solo in settembre, dopo lo sgancio di due bombe atomiche da parte degli americani).

In Italia, l’ultimo inverno di guerra è terribile. Gli Alleati sono bloccati sulla Linea Gotica, che taglia la penisola da est ad ovest all’altezza della Toscana, mentre le atrocità dei nazisti ai danni della popolazione civile si moltiplicano. Solo all’inizio della primavera il generale Alexander lancia l’offensiva finale: il 21 aprile gli anglo-americani entrano a Bologna e si aprono definitivamente la strada verso la valle del Po. Le bande partigiane, contemporaneamente, attaccano le città ancora occupate, dove la popolazione civile insorge contro i nazisti e i fascisti. Entro il 25 aprile i centri maggiori (Milano, Bologna, Genova, Venezia) vengono liberati, alcuni giorni prima dell’arrivo delle truppe alleate.

L’ultimo atto del fascismo è il tentativo di fuga prima e la fucilazione poi di Benito Mussolini. All’inizio dell’insurrezione di Milano il dittatore è ancora in città e, di fronte al precipitare degli eventi, tenta di concordare col Comitato di liberazione nazionale una resa onorevole. I dirigenti del Cln-Ai però sono irremovibili nel pretendere la resa senza condizioni. Mussolini allora decide la fuga, travestito da soldato tedesco e sotto la scorta delle SS, verso la Svizzera (col progetto di riparare poi in Spagna, ancora governata dal generale Franco). Giunto nei pressi della frontiera, però, a causa delle difficoltà di superare il confine, il gruppo si unisce a un distaccamento tedesco in ritirata. A Dongo il dittatore viene riconosciuto e catturato da un gruppo di partigiani.

La ricostruzione dettagliata delle ultime ore di vita del duce dopo la cattura e le circostanze della sua esecuzione sono tutt’oggi al centro di un fitto dibattito storiografico e ancora non è stata fatta piena luce su molti dettagli. Secondo la versione ufficiale egli viene subito fucilato per ordine del Cln-Ai, insieme all’amante Claretta Petacci che lo ha seguito nella fuga. Il 29 aprile i loro corpi vengono esposti, insieme a quelli di altri gerarchi, in Piazzale Loreto a Milano, appesi a testa in giù alla tettoia di un distributore di benzina (nello stesso luogo dove in precedenza erano stati ammucchiati i cadaveri di 15 partigiani).

Nei giorni seguenti si verificano varie esecuzioni sommarie e si consumano molte vendette contro “repubblichini” e collaborazionisti, ritenuti autori o complici delle violenze commesse negli anni dell’occupazione. Si conclude così, con questo tragico epilogo, un periodo caratterizzato da venti anni di dittatura fascista e da cinque anni di guerra.

(Testo tratto da http://www.ereiser.org/blog_view_11_25-Aprile—Festa-della-Liberazione.html)

Apr 21 2009

Sembra di essere in Italia…

Oggi, mentre mi gustavo il pranzo, sfogliavo un giornale locale.

Non ho potuto fare a meno di notare come gli Stati Uniti stiano diventando come l’Italia, imitando purtroppo le cose che non andrebbero imitate:

IllegalCabs

 

SmogCheat

Tassisti abusivi e smog check falsificati… Sembra di essere a Milano! Che gioia!