Jul 31 2012

1, 2, 3 prova!

Ebbene si, questa è una stupida prova e sono cosciente del fatto che sto spammando inutilmente centinaia di persone. Checcevogliamofà?

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Apr 12 2012

Liquido seminale femminile

Ok, lo ammetto, il titolo del post e’ un po’ ad effetto per spingere la vostra curiosita’ a farvi cliccare. In realta’, come gia’ dovreste sapere, e’ altamente improbabile che il soggetto in questione possa esistere nella vita reale.

Eppure qualche giornalista, di qualche non precisata agenzia di stampa, probabilmente con una mente davvero larga di vedute e non pronto a dismettere una ipotesi solo perche’  anni e anni di studi sulla biologia dello sviluppo, potrebbero anche esssere sbagliati. Dopotutto, la teoria ovista risale solo a tre secoli fa…

Le larghe vedute devono essere comuni ai giornalisti, visto che la stessa frase e’ stata copiaincollata da un numero impressionante di testate, incluse Affari Italiani, Correre della Sera, TG1 Rai Online, Eco di Bergamo, La voce di Manduria, Sky TG24, AltroQuotidiano ed altri.

Che dire, giornalismo ai massimi livelli, come sempre. Continuate pure cosi’.

 


Apr 11 2012

Benedetti giornalisti

Qualcuno riesce a spiegarmi come questa frase

sia riuscita a diventare quest’altra?

La guardia? Guardia volontaria? Boh.


Mar 30 2012

Mettetevi d’accordo

Ragazzi, va bene tutto, ma provate a mettervi d’accordo…

Cnn, 30 marzo.

 

Wired Italia, 30 marzo.


Mar 29 2012

Messaggi

Mi piace quando un pezzo di software vuole far capire all’utente esattamente dov’e’ il problema e come fare per risolverlo:


Mar 19 2012

Auguri

Auguri, quasi fuori tempo massimo, a tutti i papa’ del mondo.


Mar 17 2012

Vabbuo’…

L’altra sera ero ad un simpatico aperitivo con un tot di ragazzi (e anche meno ragazzi…) italiani che vivono qui nella zona. Quando sono uscito, camminando verso il parcheggio, non ho potuto fare a meno di notare questa targa:

La cosa piu’ curiosa e’ che il legittimo proprietario di questa targa/macchina NON era nel nostro gruppetto italiano…

 


Nov 2 2011

Senza parole


Oct 28 2011

Italia in malora (sottotitolo: schifo)

Perche’ l’Italia va in malora giorno dopo giorno? Perche’ non potrà mai essere competitiva?

Certo, a chiunque verrebbe immediatamente da pensare alla situazione politica, a quella fiscale etc. etc.
A me invece, ogni volta che si parla di Italia in scatafascio, viene immediatamente da pensare alle persone che la abitano, non a quelle che la governano. Numericamente, il rapporto abitanti:governatori e’ oscenamente alto, quindi ci sono tutte le possibilità per influenzare pesantemente l’altra parte. Ma, invece, anziché fare qualcosa per cambiare il paese in cui vivete, che tutti quanti dite che non vi piace più, fate l’esatto opposto, vi mettete a fare delle stronzate che raccontate ad uno straniero qualsiasi fanno venire la pelle d’oca.

Da cosa e’ scaturito il pensiero che mi ha fatto creare questo post? Ho semplicemente letto il giornale. Questa notizia, per la precisione:

Apple Store, scioperano i dipendenti romani.
Presidio davanti alla sede del primo negozio italiano ufficiale della Mela, nel giorno del lancio di iPhone 4S. I sindacati di base chiedono all’azienda un confronto

Non sto a riportare tutto l’articolo, andatevelo a leggere qui se vi interessa. Vi dico solo che i punti cardine della protesta riguardano passaggi di qualifica, mansioni e aumenti di livello, oltre che la presenza delle telecamere nel punto vendita (sic), permessi malattia e permessi sindacali. Ah, quasi dimenticavo un importantissimo altro punto: l’aumento dei ticket restaurant.

Dove cacchio volete andare se questi sono i presupposti? In qualunque altro paese la casamadre vi avrebbe licenziati immediatamente per aver boicottato il giorno di lancio di un nuovo prodotto. In Italia, probabilmente, saranno costretti a darvi quello che chiedete.

Se questo e’ il comportamento assunto da chi si aspetta che le cose cambino, state tutti belli freschi.

Svegliatevi. Cambiate il vostro modo di pensare, altrimenti nulla potrà cambiare davvero.


Oct 22 2011

Libri di carta

Da quando la differenza di prezzo su Amazon fra un e-book e il libro di carta si e’ fatta cosi’ piccola, ho ricominciato a comprare libri veri, fatti di carta e non di bit. Peccato, mi piace il mio Kindle. Ma mi piace anche vedere la libreria piena di libri dalle mille forme e mille colori. Il prezzo faceva la differenza, fino a qualche tempo fa, ora non e’ piu’ il caso. Mah.

89 centesimi

1 dollaro e 94 cent.