Mar 29 2013

Jannacci

Ho letto qualche minuto fa della scomparsa di Enzo Jannacci.

Non sono mai stato un suo “fan”, seppure conosca il suo passato e le sue opere, pero’ questa notizia mi ha colpito un po’ più rispetto ad una ipotetica notizia della morte di un ipotetico diverso personaggio della scena dello spettacolo italiana.

Appena ho letto, non ho potuto di fare a meno di ricordare mio padre. Lui, quando ero piccolo, mi raccontava spesso di questo Enzo Jannacci, tirando fuori tutti i 45 giri dal cassetto vicino al giradischi per mostrarmeli. Mi raccontava sempre come fosse la prima volta che lui conosceva bene Enzo, perché’ da bambini era un suo vicino di casa. E, come tutti gli adolescenti degli anni ’40-’50, si trovavano sul marciapiede della strada di casa, in una Milano che immagino non avesse troppe automobili per le strade, per giocare, come tutti i bambini nei pomeriggi dopo la scuola. Ricordo i racconti del gioco preferito di loro a quell’eta’, la “lippa”. Consisteva nel prendere un pezzo di manico di scopa, tagliarne un pezzetto e lavorare le estremità in modo che formassero due punte. Si poggiava questo pezzo di legno per terra (la lippa, appunto) e con il resto del manico, più lungo, si colpiva l’estremità della lippa, in modo da farla alzare da terra per poi colpirla in aria e farla schizzare via velocissima, cercando di essere quello che la riusciva a far andare più distante di tutti. E ricordo pure i racconti di quante lippe prese per sbaglio addosso o in faccia, con immaginabili conseguenze.

Mi padre non lo aveva mai più incontrato da quei tempi, da quando era solo un ragazzino con le braghe corte che giocava con lui in strada, ma continuava a parlarne come se fosse un grande amico visto per l’ultima volta al bar dieci minuti prima.

Ecco come si passa da una riga su twitter ad un mare di ricordi.

Enzo Jannacci, 1957
© 2013 Greguoli Venini Photographers, che spero non se la prendano a male se ho pubblicato qui questa loro foto.


Mar 10 2013

Cinquecento? Figo!

Questo deve essere quello che ha pensato la signorina sull’auto quando ha deciso di comprarsela

20130310-134900.jpg