Generazione senza foto

Tutti quelli che come me hanno già scavalcato i quaranta, o sono comunque sulla giusta strada, avranno da qualche parte a casa, o a casa di qualche genitore, le loro foto di quando erano piccoli. C’era sempre un papa’, uno zio, un amico di famiglia che partecipava ad un sacco di feste, vacanze, pranzi e cene ed aveva con se la macchina fotografica. Ai tempi quelle macchine impressionavano una pellicola, che andava portata da un fotografo e sviluppata. Dalla pellicola sviluppata si potevano poi ottenere delle stampe, che il caro fotografo metteva in un piccolo raccoglitore fatto di bustine trasparenti della giusta misura. Quei raccoglitori di foto sono quelli che sono tuttora custoditi in qualche cassetto, pronti per essere presi, spolverati e consultati, con i consueti commenti: “Uhh, ti ricordi la festa della zia Peppina? Ma quanto eri piccolo/grasso/brutto/bello/capellone! E guarda questa! Qui eri a casa dei nonni, quanto ti piaceva stare su quella poltrona a giocare con quel gioco…”.

Fast forward ad una decina di anni fa: la tecnologia avanza rapidamente, tutti quanti hanno un pc, un lettore mp3 portatile, un telefono che fa le foto. Opps, ecco cancellata la necessita’ di quello zio che veniva sempre con la macchina fotografica a tracolla… Grazie alla tecnologia ora le foto le possono fare mamma e papa, usando il loro telefono, grandioso! E un altro grande vantaggio e’ che e’ pure economico, non serve il fotografo che sviluppi nulla, possiamo guardare le foto direttamente, non solo sul display del telefono ma anche su quello del pc o addirittura del televisore grande che abbiamo in salotto.

E i cassetti sono ora vuoti. L’attuale generazione di bambini non avrà i cassetti pieni di foto polverose, le foto saranno altrove, bit archiviati su qualche tipo di supporto.

Archiviati? Davvero?

Sento sempre più spesso, talvolta anche in prima persona, racconti di genitori in lacrime per aver perso tutte le foto dei loro figli, dal giorno in cui sono nati fino a ieri: “Le avevo tutte sul telefonino, e’ crashato ed ora non c’e’ più niente!” “Le tenevo tutte sul pc, ma l’hard disk e’ morto e mi hanno detto che non c’e’ più niente da fare per recuperare i dati” “Le mettevo tutte su un hard disk esterno, ma facendo le pulizie mi e’ cascato per terra ed ora non va più”.

Ecco creata la generazione senza foto.

Quando qualche genitore disperato si rivolge a me per sapere cosa fare, a differenza delle prime volte, dove cercavo di essere comprensivo, si porta a casa una serie di improperi, tutti belli in fila. Ok, poi magari cerco di aiutarlo comunque, ma la ramanzina se la piglia, per bene e sonora al punto giusto. Pensa ai tuoi figli, al danno che gli hai procurato. Ora che hanno un decennio di vita o anche meno non conoscono il valore di quelle immagini che tu, genitore incauto, non sei stato capace di custodire in modo appropriato, dando loro il giusto valore. Pensa a quando di anni ne avranno venti, trenta, quaranta. Quando non sapranno nulla di loro stessi se non quello che gli puoi raccontare tu a voce, quel poco che ti ricordi, magari pure sbagliando, perché’ invecchiando la memoria fa brutti scherzi. Non potranno vedere come erano fatti, come vestivano, i posti dove li hai portati in vacanza, quella viaggio in quel paese bellissimo… Niente. Perché? Perché papa’ e mamma non hanno mai fatto uno straccio di backup!

Due le soluzioni che vi consiglio di seguire, scegliete voi la più opportuna. Uno: tornate alla pellicola. Vintage, costosa, ma vi da qualcosa da custodire in un cassetto, carta e chimica tangibili, che si possono toccare, che restano li pronte da vedere in qualsiasi momento. Due: restate pure con il digitale, ma fate i backup. Fate i backup. Pensate ad una versione di voi stessi che non ha mai visto una propria foto in cui appare più giovane di 15/20 anni. A me fa male solo a pensarci, spero che ne faccia anche a voi e che questo male vi dia da pensare.